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Perché questo libro?

È ormai trascorso quasi mezzo secolo da quando l’uomo mise piede per la prima volta sulla Luna. Molti di noi, me compreso, vissero quel momento straordinario come cronaca che riempì i giornali e ci regalò una notte insonne e indimenticabile di fronte alle immagini, in diretta da un altro mondo, che ci arrivavano in casa attraverso il nebuloso bagliore del teleschermo.

Ma per un numero crescente di persone oggi quell’impresa è storia: sbiadita, confusa, lontana, conosciuta per sentito dire, riportata superficialmente dai media. Se l’idea di andare sulla Luna è già di per sé incredibile, mitica e irreale nella sua grandiosità, pensare di averlo fatto negli ormai lontani anni Sessanta del secolo scorso – e di non averlo più fatto da allora – per molti è comprensibilmente difficile da accettare.

Questo libro è dedicato a chi vuole capire come andarono realmente le cose e vuole risposte ai propri dubbi, alimentati magari dalle insinuazioni di coloro che, per proprio tornaconto economico o per brama di sminuire la grandezza altrui e sopperire alle proprie pochezze, si dichiarano rabbiosamente sicuri che fu tutta una messinscena.

A questi ultimi, ai “lunacomplottisti”, impermeabili a ogni argomentazione, già convinti di sapere tutto, dedico invece il mio sereno compatimento, perché sono incapaci di gioire di un’avventura esaltante che è una delle poche imprese di pace per le quali il ventesimo secolo ha speranze di essere ricordato dalle generazioni future come qualcosa di più che un greve susseguirsi di guerre, devastazioni e genocidi.

Ma queste pagine non sono semplicemente una pedante confutazione di tesi eccentriche. Sono anche una celebrazione di un istante irripetibile. Perché ci saranno altri traguardi, altre missioni, altri atterraggi su mondi remoti, ma lo sbarco sulla Luna del luglio del 1969 è e resterà sempre il primo contatto dell’uomo con un altro mondo. Sarà sempre il primo momento in cui l’umanità ha dimostrato, sia pure per un istante, di saper lasciare la propria fragile culla.

Che incredibile privilegio vivere proprio in quell’unica, minuscola frazione della Storia nella quale questo è avvenuto e poter stringere la mano e dire grazie a chi ha compiuto un’impresa che per millenni è stata puro sogno, al di là delle possibilità del più potente dei re, degli imperatori e dei faraoni. Camminare sulla Luna. Questo libro è il mio piccolo omaggio al coraggio e all’ingegno di tutti coloro che hanno trasformato quel sogno in realtà. In pace, per tutta l’umanità.


Paolo Attivissimo